L'intervento globale

La presa in carico delle varie forme di disagio manifestate dai bambini e dagli adolescenti non può prescindere dalla realizzazione di interventi globali ed articolati da un punto di vista spaziale (con attività svolte negli ambienti di vita del bambino\adolescente - famiglia scuola, contesti di socializzazione)  e temporale (con predisposizione di attività diversificate durante il periodo di presa in carico. L'intervento sui disturbi del neurosviluppo, per sua natura, non può prescindere dal convolgimeno di tutti i soggetti che a vario titolo entrano nella vita del bambino\adolescente. Al fine di intervenire adeguatamente su tali aspetti l'èquipe del Centro ha elaborato un modello di intervento funzionale ad una presa in carico delle molteplici e diversificate esegenze del minore, della famiglia, del sistema educativo\scolastico nel processo di sviluppo delle forme di disagio in età evolutiva. l'intervento promosso è articvolato in tre principali FASI come descritto di seguito.

  • FASE A -  Primo colloquio; Orientamento
  • FASE B -  Costituzione dell'èquipe; Valutazione clinico-funzionale; Trattamento intensivo; Follow-up; Parent Training e Teacher Training
  • FASE C  - Attenuazione progressiva dell'intervento e generalizzazione

 

FASE A

 

Primo colloquio.

La prima fase si esplica attraverso un primo incontro con la famiglia del bambino, necessario ad un inquadramento del problema, ad una analisi della domanda, ed ad una iniziale valutazione del disagio vissuto dal bambino, anche attraverso un'esame della documentazione sanitaria in possesso del nucleo. Tale momento risulta determinante al fine di individuare i fattori predittivi ed ostacolanti il successo di un eventuale trattamento nelle fasi successive e l'analisi del livello di motivazione della famiglia ad intraprendere un intervento orientato in senso cognitivo e comportamentale. Tale fase comprende l'eventuale invio del nucleo ad altri professionisti qualora non si ravvisino elementi di base utili ad una prosecuzione del percorso.

 

Orientamento 

All'interno della stessa fase, nella nostra visone, è funzionale l'avvio da parte del nucleo di un mini-percorso di orientamento (composto da 4 sessioni settimanali della durata di 2 ore). In tale contesto i genitori vengono opportunamente informati sulle specifiche difficoltà sperimentate dal bambino e sullo specifico metodo di intervento adottato dal Centro (Terapia cognitivo Comportamentale, Parent Training, Teacher training, sviluppo di abilità sociali, gestione dei comportamenti problema, ABA-VB, ecc.).  Negli incontri i genitori oltre a valutare i migliori interventi possibili per la situazione del bambino, approfonditi sulla base di studi e ricerche sugli interventi basati sull'evidenza (Evidence Based) potranno ricevere i primi rudimenti del metodo. Nel corso delle sessioni la famiglia potrà acquisire alcune informazioni di base sulle procedure psicoeducative, sul metodo comportamentale e sulla gestione di eventuali comportamenti problematici manifestati dal bambino.  Il percorso di orientamento è  realizzato presso il Centro da psicologi e psicoterapeuti ed è volto fornire anche sostegno psico-emotivo al nucleo rispetto alle difficoltà vissute dal bambino.  In tale fase, ove si ravvisi tale necessità,  è possibile avviare azioni di informazione e formazione per le altre figure di riferimento che si occupano del bambino a vario titolo (ad es. insegnanti, nonni, zii etc.).

 

FASE B

 

Costituzione dell’équipe

L’équipe di intervento del Centro, coordinata da uno psicoterapeuta, è composta da psicologi ed educatori professionali e costituirà parte integrante dell’intera alleanza psicoeducativa composta dal nucleo familiare e dalle figure che a vario titolo intervengono sul bambino (insegnanti, logopedisti,  psicomotricisti). La partecipazione di dette figure e quella dei genitori ai momenti di supervisione e follow-up riveste particolare importanza ai fini di elevare i livelli di efficacia dell’intervento rivolto al bambino.

 

Valutazione

Il programma prosegue con 5 incontri della durata di 2 ore realizzati presso l’abitazione (2 incontri) del nucleo e presso il Centro (3 incontri). Tale valutazione è  finalizzata alla preparazione ed alla successiva dimostrazione del programma ai genitori.  Durante la valutazione viene dedicata particolare attenzione al lavoro diretto con il bambino. Gli operatori che si occuperanno dell'intervento sul bambino, dopo aver sperimentato le procedure ricevono dei feedback sulle loro modalità operative e sul loro stile di interazione con il bambino. L’attività di follow-up  è garantita nelle fasi successive ogni qual volta sia resa necessaria, oltre che nelle date ufficiali previste (mensilmente). La valutazione che non sostituisce, bensì integra, quella clinica e diagnostica fatta dalle competenti strutture sanitarie è costituita dai seguenti test, applicati in maniera funzionale ad ogni specifica situazione esaminata:

 

Valutazione funzionale:

PEP-3: valutazione profilo psicoeducativo

ABBLS-R: valutazione funzionale del bambino su aspetti cognitivi, comportamentali e comunicativi

 

Valutazione competenze cognitive:

Scale WECHSLER (a seconda dell’età WPPSI, WISC, WAIS): valutano l’intelligenza (Q.I.).

 

Valutazione stress genitoriale

PSI: valuta essenzialmente lo stress genitoriale e come i coniugi vivono il loro ruolo di genitori.

 

Valutazione degli stimoli che fungeranno da rinforzo:

SPA: viene stilata una lista di stimoli preferiti dal bambino ordinati dal più al meno gradito

  • intervista ai genitori o insegnanti su quali sono gli stimoli/attività/giochi preferiti dal soggetto;
  • osservazione progettata in un ambiente strutturato arricchito di stimoli;
  • osservazione naturalistica in una stanza da gioco;
  • elaborazione di una classifica di stimoli ordinati secondo il valore di preferenza.

 

NB Ogni bambino avrà la sua cartella clinica che verrà aggiornata scrupolosamente

 

Trattamento intensivo

A distanza di una settimana dalla valutazione viene avviato l'intervento. L’intensività del trattamento dovrà essere garantita, oltre che dall’intervento domiciliare, dall’inserimento nell’équipe delle insegnanti e di tutti gli operatori che interagiscono nella quotidianità  del bambino. La durata di una sessione domiciliare è di 2-3 ore. Ad ogni modo dovrà essere opportunamente valutata l’adeguatezza del programma rispetto alle esigenze dei singoli bambini considerando come periodo dedicato all’apprendimento anche il tempo che i genitori trascorrono con loro nelle diverse occasioni della giornata.  Il lavoro svolto essenzialmente sinergicamente tra coordinatore, operatori, genitori e bambino, prevede un minimo di 6 ore e un massimo di 15 ore settimanali. Il numero di ore settimanali dipende essenzialmente da molteplici fattori ma soprattutto dalla severità del disturbo presentato da ciascun bambino.

Le terapie si svolgono con un rapporto operatore-bambino di 1:1 

Una volta a al mese (coincidente con la fase di follow-up) sarà effettuata una seduta di trattamento v presso il Centro, dove la terapia oltre sarà supervisionata dal coordinatore e videoregistrata (la videoregistrazione servirà come feedback oculare dei progressi che si avranno o di qualsiasi aspetto clinico che potrebbe sfuggire).  Questa seconda fase pur prevedento una durata variabile e non pòreventivabile con precesione,  deve comunque essere considerata transitorio, una fase “ponte”. L'obiettivo finale della fase è quello infatti di accrescere le abilità di intervento del contesto del bambino aumentandone al contempo le abilità, al fine di sfumare gradualmente  l’intervento degli espertio e rendere i genitori competenti nella gestione degli aspetti psicoeducativi promossi dal trattamento.

 

Follow-up

All’interno del programma sono previsti incontri di ri-valutazione presso la sede del Centro. Gli incontri sono realizzati con frequenza mensile ed  hanno una durata  di 2 ore 

 

Teacher Training

Questa fase, contenpla, ove se ne ravvisi la necessità, lo sviluppo di un percorso di formazione degli insegnanti (e delle altre figure professionali che intervengono sul bambino) sulle metodiche adottate  dal Centro. Il percorso risulta funzionale ad una applicazione delle metodiche di insegnamento-apprendimento e di fronteggiamento di eventuali comportamenti problema manifestati dai bambini. Il percorso risulta funzionale ad una progressiva riduzione delle ore di attività domiciliare effettuate dagli operatori (la formazione può essere realizzata predisponendo speciali sessioni di lavoro – nell’ambito del monte ore settimanale stabilito - presso le realtà scolastiche)

 

Parent Training

Sempre in quessta fase risulta determinante il coinvolgimento dei genitori in percorsi strutturati di Parent Training, considerato uno dei contesti di intervento prioritari nella terapia cognitivo-comportamentale. La formazione dei genitori ha l’obiettivo di fornire un sostegno importante alla famiglia. Un aspetto  importante del Parent Training è rappresentato dall’apertura di uno spazio nel quale i genitori possono esplicitare le loro richieste, puntando l’accento principalmente sulle difficoltà che incontrano nella gestione, nella relazione e nella cura del figlio.  Uno spazio privilegiato è dedicato alla revisione degli interventi che si svolgono nell’ambito familiare, raccogliendo i risultati ottenuti, i dubbi, le difficoltà e le eventuali strategie alternative che i genitori hanno  elaborato nel corso del tempo. L’attività di parent training sarà svolta con cadenza quindicinale  o settimanale presso la sede del Centro.

 

FASE C

 

In questa fase il genitore e le figure “istituzionali” di intervento (insegnanti, istruttori di attività ludiche ecc) diverranno  il fulcro del processo di cambiamento. Quest’ultimo aspetto infatti costituisce la fase finsale del presente percorso d’intervento. Il sistema di cura ordinario, in base alle specifiche caratteristiche del bambino, nel tempo si fà carico dell’intervento psico-educativo in modo da sfumare gradualmente l’aiuto e l’intervento degli operatori. Come effetto si produce una riduzione di incombenze materiali e logistiche  a carico della famiglia che diventa competente ed emotivamente in grado di gestire il rapporto con il bambino. Ove necessario, il nucleo potrà avvalersi sia dell’aiuto degli operatori sia del supporto del Centro per qualsiasi dubbio, incertezza o difficoltà nella fase di generalizzazione degli apprendimenti sviluppati dal bambino. 

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