Progetto Break

La presente iniziativa prevede la realizzazione di seminari gratuiti da parte dell’Associazione Lucana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale, realizzati in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Potenza con l’obiettivo di sensibilizzare il personale docente ed i genitori degli alunni iscritti sui temi della disabilità, della psicoeducazione e della prevenzione di comportamenti inadeguati da parte dei giovani

 

Le attività seminariali, da distribuirsi nel corso dell’anno 2013-2014 prevedono  la trattazione dei seguenti temi :

 

  • Bisogni educativi individualizzati (BES) e progettazione di interventi educativi. L’iniziativa seminariale parte dalla necessità di fornire elementi di conoscenza rispetto alla recente normativa in tema di “Bisogni educativi speciali”, delineando il percorso della progettazione didattica individualizzata  a partire dalla classificazione ICF (International Classification of Functioning Disability and Health). Il 27 dicembre 2013 è stata firmata dal Ministro dell’Istruzione  la Direttiva  recante Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

 

  • Violenza e bullismo. Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso in ambito scolastico. Il termine bullismo è la traduzione italiana dall'inglese "bullying" ed è utilizzato per designare i comportamenti con i quali un singolo o un gruppo, ripetutamente, fa o dice cose per avere potere o dominare una persona o un altro gruppo. Il bullismo è una forma di comportamento violento attuato tramite l'impiego di falsi metodi di opposizione e intimidazione nei confronti dei pariin particolare quando vi è una palese asimmetria di potere; può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, dovute a discriminazioni etniche, confessionali, di genere. Il seminario è volto ad un approfondimento del significato di questo fenomeno alla luce delle ricerche e studi internazionali sul tema della violenza e delle variabili connesse alla manifestazione di tali comportamenti.

 

  • Legalità. L'educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l'esercizio dei diritti di cittadinanza. Educare alla legalità significa elaborare e diffondere la cultura dei valori civili, consente l'acquisizione di una nozione più profonda dei diritti di cittadinanza, partendo dalla consapevolezza della reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità. Oltre ad essere una premessa culturale indispensabile, si pone come un sostegno operativo quotidiano, perché solo un'azione di lotta radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza, di programmata risposta all'incalzare del fenomeno criminale. Il tema sarà affrontato approfondendo la disamina dei luoghi “di violazione” della legalità in Basilicata : gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, l’Istituto Penale per i Minorenni, la Comunità Ministeriale – Servizi del Ministero della Giustizia -  presentando una articolata disamina dei fattori di rischio e  di protezione per la manifestazione di comportamenti devianti ed una analisi del fenomeno in Basilicata.

 

  • Autismo e disabilità intellettive. L’iniziativa seminariale nasce con l’obiettivo di affrontare il tema della disabilità in considerazione del fatto che  ogni anno una percentuale pari al 5-7 % della popolazione tra 0 e 18 anni presenta problematiche inquadrabili in disturbi tali da richiedere interventi di neuropsichiatria infantile.  Per ciò che attiene i quadri clinici riferibili allo spettro dell'autismo, i dati epidemiologici più recenti stimano una prevalenza dello 0,5% della popolazione nella fascia d'età 0-14 anni e in considerazione degli 86.051 soggetti residenti nella Regione Basilicata nell'età di cui trattasi, queste patologie interesserebbero oltre 400 tra bambini e ragazzini.  Il seminario è volto ad una analisi dell’’impatto che tali forme di disagio hanno sul  contesto scolastico,  sulle attività didattiche e formative e sul rapporto con le famiglie di bambini ed adolescenti.  

 

  • Gestione dei comportamenti problema in ambito scolastico. Chi si trova in una relazione educativa  con una persona con disturbo del comportamento  vive spesso una doppia preoccupazione.  Il suo prendersi cura  della persona in difficoltà è infatti una medaglia  a due facce. Su di un lato della medaglia l’impegno dell’operatore sarà quello di utilizzare le relazioni, le attività ed i programmi specifici al fine di favorirne la crescita di competenze e capacità,  la stimolazione di risposte adeguate, lo sviluppo  di una maggiore consapevolezza di se e del mondo. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla preoccupazione per i comportamenti problematici. I vissuti negativi riguardano l’ambivalenza insita con  il prendersi cura di una persona che non fa quello che dovrebbe fare, il preoccuparsi dell’esistenza di azioni negative, patologiche, anomale e strane – o vissute come tali –, azioni che  in alcune situazioni  generano una distruttività forte che condiziona e stravolge la vita dei soggetti stessi e delle famiglie. La giornata di formazione sarà dedicata all’analisi di un protocollo di intervento specifico elaborato per l’intervento sui comportamenti problematici in ambito scolastica in riferimento alle  disabilità intellettive ed ai  problemi di comportamento.

 

  • Life skills (OMS) e programmi di sviluppo della Prosocialità. Secondo la definizione fornita dalla WHO  (Divisione della salute mentale), i “life skills sono abilità/capacità che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale  possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.”   Descritti in tal modo, i life skills che si possono individuare, sono innumerevoli; tuttavia è stato individuato un gruppo fondamentale di ‘skills’ che deve rappresentare il fulcro delle iniziative sulla promozione della salute e del benessere di bambini ed adolescenti. Di seguito riportiamo l’elenco: Decision making (capacità di prendere decisioni); Problem solving (capacità di risolvere i problemi); Creatività; Senso critico; Comunicazione efficace; Skills nelle relazioni interpersonali; Autocoscienza; Empatia; Gestione delle emozioni; Gestione dello stress. L’insegnamento dei ‘life skills’ nella scuola è promosso dall’OMS è presente in un’ampia varietà di programmi educativi di dimostrata efficacia in vari ambiti con risultati positivi “per la prevenzione di abuso di droga, per lo sviluppo delle potenzialità intellettive e per la lotta ai comportamenti violenti. L’iniziativa seminariale è volta ad una analisi dei principali programmi di intervento in tele ambito.

 

Organizzazione e Logistica

 

  • I seminari saranno tenuti da Piscologi, Pedagogisti, Psicoterapeuti e docenti esperti dei temi  sopraelencati (afferenti all’Associazione Lucana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale);
  • Gli incontri si terranno con cadenza MENSILE, presumibilmente a decorrere dal mese di ottobre 2013 e saranno calendarizzati sulla base delle esigenze istituzionali;
  • Ogni incontro seminarile avrà la durata TRE ORE, presumibilmente in orario pomeridiano, e sarà realizzato presso la sede indicata dalla Dirigenza dell’Istituto Comprensivo.
  • L’Associazione si impegna a far pervenire, di volta in volta ed in tempi congrui, materiale informativo rispetto ai contenuti dell’incontro ed ai docenti dell’ALPTCC coinvolti nelle singole attività   programmate, al fine di informare i partecipanti alle singole attività.

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